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Come comprimere un PDF per email e limiti di caricamento

Un PDF che non si riesce a inviare o caricare di solito si può ridurre. Cosa funziona, quanto costa e come puntare a una dimensione precisa.

Alleghi un PDF e l’email torna indietro, oppure il modulo di caricamento dice che il file è troppo grande. Prima di usare uno strumento conviene capire perché il file è pesante, perché da questo dipende il modo più semplice per ridurlo.

Perché i PDF diventano pesanti

Un PDF creato con un elaboratore di testi e fatto soprattutto di testo è leggero, spesso poche decine di kilobyte. Il peso viene dalle immagini. Una scansione o la foto di una pagina scattata con lo smartphone è un’immagine a pagina intera, e una scansione di dieci pagine sono dieci immagini grandi. Le foto incollate in un documento, i loghi ad alta risoluzione e gli screenshot si sommano allo stesso modo. Anche i caratteri incorporati aggiungono un po’ di peso, ma raramente quanto le immagini.

Per questo due PDF della stessa lunghezza possono differire di cento volte nelle dimensioni. Guarda il tuo: se riesci a selezionare il testo con il cursore, è fatto soprattutto di testo; altrimenti è fatto soprattutto di immagini, e sono le immagini quelle che la compressione può ridurre.

Prima di tutto, conosci il tuo limite

I limiti variano. I provider di posta di solito consentono allegati di poche decine di megabyte al massimo, e il server del destinatario può essere più severo del tuo. I moduli di caricamento spesso fissano limiti molto più bassi, come 100 KB, 200 KB o 1 MB. Stabilisci il numero prima di iniziare, poi lavora a ritroso. Se il modulo dice «1 MB», punta un po’ sotto, perché i sistemi non concordano se significhi 1.000.000 o 1.048.576 byte.

Rimedi semplici prima di comprimere

Comprimere con DocPro

  1. Apri Comprimi PDF e scegli il file.
  2. Scegli un livello di qualità (High, Balanced, Small o Smallest) oppure spunta «Aim for a target size» e scrivi il numero di KB che ti servono.
  3. Avvia l’operazione e controlla le dimensioni «Before» e «After» mostrate nel risultato.
  4. Apri il file compresso e leggi una pagina con lo zoom normale prima di inviarlo.

Lo strumento ridisegna ogni pagina come immagine JPEG e le salva in un nuovo PDF. Con una dimensione obiettivo abbassa prima la qualità, poi la risoluzione, finché il file rientra oppure finiscono i tentativi possibili. Se il risultato non è più piccolo dell’originale, mantiene l’originale e lo segnala. Il file viene elaborato nel browser e non viene caricato. Comprimi PDF è gratis sul web e non richiede un account.

Quanto costa

Poiché le pagine diventano immagini, si perdono il testo selezionabile e i link, e il risultato non è ricercabile. I caratteri piccoli possono sfocarsi con impostazioni basse. Conserva sempre l’originale. Comprimi per ultimo: firma, annota e compila il modulo prima, perché una copia compressa è difficile da modificare.

Quando l’obiettivo non è raggiungibile

Dividi l’obiettivo per il numero di pagine per vedere il budget di ciascuna. Un limite di 100 KB su dieci pagine equivale a circa 10 KB a pagina, cioè pagine molto sacrificate. In quel caso la sola compressione non basta. Le opzioni sono dividere il documento, inviarlo in due file, mettere l’allegato pesante in un link condiviso oppure chiedere se esiste un limite più alto. Lo strumento indica la dimensione raggiunta, così sai quanto manca.

Esistono pagine a dimensione esatta per i limiti più comuni: 100 KB, 200 KB e 1 MB. Aprono lo stesso strumento con il numero già inserito.

Conserva l’originale. La compressione scambia in modo irreversibile il dettaglio con le dimensioni.

Modifiche piccole e mirate battono la forza bruta: inviare meno pagine, eliminare le vuote, evitare il colore non necessario e comprimere una sola volta, alla fine.

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